Angolo di misterEzio 5 "Il FANTA CALCIO... La Nazionale Analisi dei risultati con Moldavia e Norvegia

"ALLENARE LA PRESTAZIONE"










Ormai tutto si brucia in fretta  e d'inpulso, è tutto ora e subito, senza alcuna attesa, senza che ci sia il tempo necessario per sedimentare una riflessione più profonda e consapevole. Mi riferisco ai risultati della nazionale, che vengono valutati con estrema rapidità e, troppo spesso, con una buona dose di impazienza, senza concedere il giusto spazio a un'analisi attenta e ponderata. E' ormai di dominio pubblico la consapevolezza che alla Nazionale manca un talento di spicco, un giocatore capace di fare davvero la differenza nei momenti cruciali e decisivi. Mi sbilancio e dico che non manca solo un talento, ma anche più di uno, forse addirittura un'intera generazione di talenti. Mancano i grandi nomi del passato, come Baggio, Pirlo, Del Piero, Totti e altri campioni che hanno scritto pagine memorabili della nostra storia calcistica, lasciando ricordi indelebili. Questi erano quei giocatori in grado di posizionarsi dietro le punte, muovendosi con una straordinaria intelligenza strategica nei punti dove lo sviluppo del gioco lo richiedeva maggiormente, interpretando il ruolo in modo magistrale. Campioni che avevano nel loro "arco" tante frecce, come passaggi illuminanti e spettacolari, capaci di mettere gli attaccanti non solo in condizioni ideali per concludere a rete, ma anche di sorprendere qualsiasi difesa avversaria con la loro visione di gioco unica. Adesso, purtroppo, questi profili non ci sono. E lo notiamo chiaramente anche in un momento in cui stiamo scoprendo ottimi giocatori come Retteghi, Kean ed Esposito, che rappresentano sicuramente delle promesse interessanti.Un altro aspetto positivo è rappresentato dalla capacità e dall'intelligenza tattica di molti difensori come Calafiore, Mancini e Bastoni. Questi giocatori si distinguono per la loro abilità nel interpretare il ruolo difensivo con frequenti e apprezzate incursioni offensive. Un esempio evidente è il gol di ieri di Mancini, una rete di grande qualità che merita sicuramente elogi. 
Apro una parentesi nostalgica, vedo la stessa volontà tattica di Scirea che da "libero" spesso si "Sganciava" dalla difesa per partecipare al gioco offensivo, vedi ad esempio la sua partecipazione al terzo goal nella finale del campionato del mondo del 1982 contro la Germania. Comunque  tutti e tre gli attaccanti citati prima  sono  ottimi, di grande prospettiva, ma ancora in cerca del supporto giusto per rendere al massimo delle loro autentiche potenzialità e diventare determinanti. 
Il 13 novembre, nella partita contro la Moldavia, per moltissime ragioni, anche legate a dinamiche di spogliatoio per dimostrare fiducia del gruppo squadra, a complesse scelte tattiche, a infortuni e ad altri motivi contingenti, non hanno giocato dal primo minuto giocatori fondamentali come Di Lorenzo, Calafiori, Di Marco, Barella, Locatelli, Retteghi, Kean, Politano, Bastoni e Donnarumma. Quest'ultimo, nello specifico, è stato sostituito da Vicario, una scelta che si pone quasi sullo stesso piano in termini qualitativi e di rendimento, garantendo comunque solidità fra i pali. Parliamo, quindi, di ben otto, nove giocatori importanti che non sono scesi in campo fin dall'inizio, una scelta che inevitabilmente ha pesato in modo significativo sull'andamento della partita e sul risultato finale. Ritengo che sia giusto sottolineare come, rispetto ad altre partite, a partire dall'esordio di Gattuso come allenatore, ci sia stata una notevole differenza negli undici titolari schierati, ben otto cambi. Questo, pur giocando (almeno sulla carta) contro una squadra di livello inferiore come la Moldavia, rappresenta sicuramente una scelta rischiosa e coraggiosa. Va anche evidenziato che due nazionali di grande spessore come la Francia (contro l'Ucraina) e la Norvegia (contro l'Estonia) e la Germania ( con il Lussemburgo) hanno sbloccato il risultato solo nel secondo tempo, a dimostrazione che ormai nel calcio moderno  non è mai semplice imporsi con facilità contro nessuno. In queste occasioni hanno segnato campioni come Sorloth, Haaland (attacante del Manchester city), Olise (Bayer), Mbappè (Attacante del Real) ed Ekitike (Attacante del Liverpool), giocatori di un livello decisamente superiore, capaci di cambiare le sorti di un incontro in pochi istanti grazie al loro immenso talento. Questo, comunque, dimostra che le difficoltà ormai valgono per tutti e che solo i campioni riescono a sbloccare l'equilibrio in campo, spesso con giocate decisive e fuori dall'ordinario che fanno la differenza. Ribadisco, ragionando da allenatore, fare 8 cambi significa inaugurare una nuova squadra che può essere anche un salto nel buio, un rischio calcolato ma mai privo di incognite e possibili ostacoli da affrontare. Non voglio fare critiche a Gattuso perchè è stato coraggioso nelle scelte dei primi 11, sono certo che ci porterà finalmente ai Mondiali, però pensare che Scamacca sorregga da solo l'attacco è un azzardo. Fra l'altro, in campionato aveva giocato solo gli ultimi 90 minuti da titolare, un'indicazione che non garantisce una condizione ottimale per il ruolo che gli è stato affidato. Infatti, messi in campo due attaccanti, Di marco e Politano nel secondo tempo, sono bastati appena 4 minuti per fare 2 goal, ribaltando l'inerzia della gara e cambiando il volto della partita.  Fra l'altro tanto chiasso per l'unico tiro in porta della della moldovia un "piattone" alto in tribuna che è sembrato più un rinvio che un tiro, non è paragonabile per esempio del goal sbagliato di Mancini. Che dire, secondo me bisognerebbe prima di criticare analizzare l'insieme. I cori ostili provenienti da un gruppo di tifosi italiani mi sono sembrati davvero eccessivi e inappropriati. A questi livelli, ciò che conta è ottenere il risultato, esattamente come è accaduto.
La partita del 16 novembre contro la Norvegia presenta un verdetto chiaro: la Norvegia è attualmente una delle squadre europee più forti, capace di andare in goal con grande facilità. Tuttavia, se c'è un punto debole da evidenziare, è la loro difesa. Basta guardare il goal subito contro l'Estonia per rendersene conto. Quando viene messa sotto pressione, questa squadra tende ad andare in difficoltà, perdendo concentrazione e commettendo errori che possono rivelarsi decisivi. Il pressing, impostato sull'uno contro uno, deve avere un obiettivo chiaro: creare occasioni da goal e, possibilmente, concretizzarle. Sono fiducioso per questa partita e spero non solo in un risultato positivo, ma anche in una prestazione capace di dare slancio e fiducia in vista dei futuri spareggi. Infine, un'osservazione: nel caso Barella fosse disponibile e considerando la buona prestazione di Cristante, l'assenza di Tonali (squalificato) potrebbe pesare meno di quanto si possa temere. Questo lascia margine per un centrocampo comunque competitivo.
In Attesa della prossima partita.
Un saluto a tutti e grazie
Misterezio
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Buon ascolto... ancora grazie alla prossima ....






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