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"Di tutto di più..." primo approfondimento sul metodo

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Misterezio Lorenzi "ALLENARE LA PRESTAZIONE" In questo post aggiungo altri approfondimenti sul mio metodo "Allenare la prestazione". È fondamentale avere il coraggio di invertire la rotta: ciò significa dare maggiore importanza allo svolgimento di allenamenti cognitivi e situazionali. Buona lettura Aspetto teorico: “L'interpretazione cognitiva della motricità sostiene che ogni movimento non rappresenti unicamente il risultato di un impulso muscolare, ma costituisca l'esito di un complesso processo di elaborazione mentale. Tale processo, intrinsecamente articolato, coinvolge diversi livelli di apprendimento e si sviluppa attraverso una sofisticata elaborazione delle informazioni sensoriali, partendo dalla percezione per giungere all'analisi, alla comprensione e, infine, alla decisione”. Aspetto reale La motivazione alla base di questo concetto è chiara: stimolare e arricchire le capacità sensoriali attraverso attività situazionali di gioco significative...

Le Tre fasi della seduta di allenamento. La prima, il riscaldamento situazionale

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"ALLENARE LA PRESTAZIONE " In questo post e nei successivi descriverò le tre fasi che compongono la seduta di allenamento, ispirate al mio metodo 'Allenare la prestazione'. Iniziamo oggi con la prima fase: il riscaldamento situazionale . Questa fase prevede un’attivazione proporzionale al ritmo e all’intensità del gioco; l'adattamento del carico avviene in modo progressivo, proprio come nel riscaldamento classico, ma attraverso l’uso di vincoli e regole specifiche Buona lettura  

Presidente....Grazie

Misterezio Lorenzi "ALLENARE LA PRESTAZIONE" 04/01/2026 Oggi è un giorno triste. È venuto a mancare Giuseppe Vitetta, storico Presidente dell'A.C. Agno. Se permettete, per me è stato "IL PRESIDENTE", così l'ho sempre chiamato. Onestamente, non so da dove iniziare. Potrei banalmente dire che nel 1987 mi chiese di iniziare ad allenare. Devo a lui se ho scoperto il mio talento e se ho potuto coltivare la passione "di mister". Ricordo che a 24 anni, dopo un brutto infortunio al ginocchio, non potei più giocare. Ammetto che non me l'aspettavo, ma con mia incredulità e sorpresa lui, anziché isolarmi, mi propose di allenare prima gli allievi e, a 27 anni, direttamente la prima squadra in Seconda Categoria. Mi regalò persino dei libri specifici per iniziare, una rarità per quei tempi. La sua fu una scelta coraggiosa ma consapevole, e gliene sarò sempre grato. Non nascondo che mi accompagnò nei primi anni, senza intrusioni; spesso, quando veniva alla pa...

Il metodo

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crisi...nelle attività di base? Parliamone...

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"ALLENARE LA PRESTAZIONE" Il sistema calcistico italiano sta attraversando una crisi senza precedenti, profonda e complessa. L'evidenza più lampante sono i fallimenti della nostra Nazionale: due mancate qualificazioni ai Mondiali consecutive e l'incertezza che grava sulla prossima partecipazione. Parallelamente, uno sguardo al mondo professionistico rivela un dato di fatto inconfutabile: nelle formazioni titolari delle squadre di Serie A, dai club più blasonati a quelli meno rappresentativi, la media è di nove giocatori stranieri su undici. E tengo a precisare: mi riferisco ad acquisti esteri non sempre performanti. Mi chiedo: come può il calcio italiano migliorare la sua qualità se manca lo spazio per i giovani talenti? A ciò si aggiunge una diffusa e radicata "paura", presente anche tra i dilettanti, di far esordire i giovani, nel timore di "bruciarli". La mia esperienza mi ha insegnato il contrario: per favorire la crescita e la consapevolezza...

N° 219199....

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"ALLENARE LA PRESTAZIONE" Piano piano..... Oggi 05/12/2025 condivido un numero curioso di visualizzazzione del mio blog MisterEzio lorenzi  N° 219,199  duecentodiciannovemila centonovantanove visualizzazioni dal 2009 con più di 300 post GRAZIE!! 😂😂😂😂 😉🙋 GRAZIE ALLA PROSSIMA!! N.B. Informo che ho sbloccato la possibilità di fare commenti ai post, scrivi a lorenziezio@alice.it

Note a margine 2

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"ALLENARE LA PRESTAZIONE" La gestione di una squadra, in ambito sportivo, si sviluppa attraverso tre ruoli chiave distinti fra loro, ognuno con compiti e obiettivi specifici, che superano la genericità del termine "mister". Queste figure possono essere così delineate: Il Primo è il termine Istruttore : è la figura analitica e preparata, il cui focus principale è la trasmissione di conoscenze fondamentali. Si occupa della pianificazione metodica dell'allenamento, assicurando l'esecuzione corretta delle situazioni di gioco e l'applicazione funzionale delle PRSV (ossia Principi, Regole, Situazioni, Vincoli, ecc.), spesso legati al metodo di allenamento specifico e al modulo di gioco. Il suo approccio è prettamente metodico e tecnico. Il secondo termine è: L' Allenatore : questa figura è specificamente orientata al gioco e all'agonismo. Analizza e ottimizza le prestazioni fisiche, tattiche e psicologiche della squadra per il raggiungimento di risulta...

tennis 1 ...calcio 0

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"ALLENARE LA PRESTAZIONE" Recentemente ho avuto il piacere di seguire una riflessione particolarmente interessante di Angelo Mangiante, ex tennista, oggi giornalista, inviato di SKY  che segue il  tennis. Alla domanda su come il sistema italiano sia riuscito a produrre talenti del calibro di Jannik Sinner, conquistare la terza Coppa Devid consecutiva e far emergere giovani promettenti come Fabio Cobolli, la sua risposta mi ha colpito molto. Mangiante ha spiegato: "La Federazione Italiana Tennis ha investito per anni nella formazione di tecnici altamente qualificati. Questi professionisti non solo sanno individuare i talenti, ma li coltivano con un approccio metodico e consapevole. Si è lavorato per creare un ambiente capace di mettere i giocatori a proprio agio, curando ogni dettaglio della loro crescita. Questo ha permesso loro di esprimersi liberamente ed  emergere senza essere schiacciati da pressioni inutili o aspettative irrealistiche, un problema che, invece, è mol...

Noi nel 1982 ci eravamo....La storia insegna...

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"ALLENARE LA PRESTAZIONE" UN RICORDO...La storia insegna. Recentemente, una partita mi ha riportato alla mente un ricordo indelebile: la straordinaria vittoria dell’Italia ai  Mondiali del 1982  in Spagna . È impossibile dimenticare quel periodo: già dal ritiro a Vigo, l’allenatore Enzo Bearzot e i giocatori subirono un’ondata di critiche da parte della stampa sportiva italiana.  Il clima era pesante, quasi ostile. Solo pochi giornalisti, come  Italo Cucci  e  Gianni Minà , si schierarono dalla parte di Bearzot, bersaglio principale di accuse e polemiche incessanti . Le critiche spaziavano dalla selezione dei giocatori, del tipo – “Ha ignorato talenti come Beccalossi, Di Bartolomei, Furino e Bruscolotti. È un incapace”, – fino a sentenze impietose come “Questa squadra è una vergogna” e “Meriterebbero di essere presi a calci negli spogliatoi”. L’apice fu raggiunto con Gianni Brera, che dichiarò: “Se l’Italia vincerà il titolo, mi ritirerò in un convento”. E...

Angolo di mistreEzio 4 - Italia - Norvegia

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"ALLENARE LA PRESTAZIONE" "Io che ho vissuto il mondiale del 1982 partita per partita, qualificazione compresa,  ricordando come ora le partite con quella formazione e vedere una partita in cui la nostra nazionale prende 4 gol, e per giunta meritatamente... mi spiace molto... La sconfitta fa parte dei risultati ma c'è modo e modo di perdere." Il fanta calcio della partita Italia - Norvegia Il 16 novembre si è giocata l’ultima partita della Nazionale contro la Norvegia, valida per il girone di qualificazione al prossimo Mondiale. È stata una gara che, più di molte altre, ha evidenziato i limiti, le lacune e le fragilità della nostra squadra. Ancora una volta, il calcio italiano ha mostrato segnali di crisi, con carenze non solo tecniche ma anche caratteriali. Le assenze di Tonali e Calafiori, giocatori che ritengo fondamentali, hanno pesato enormemente: la loro mancanza si è sentita nel dare struttura e solidità alla squadra. Senza di loro, la Nazionale è sembrat...

Angolo di misterEzio 5 "Il FANTA CALCIO... La Nazionale Analisi dei risultati con Moldavia e Norvegia

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"ALLENARE LA PRESTAZIONE" Ormai tutto si brucia in fretta  e d'inpulso, è tutto ora e subito, senza alcuna attesa, senza che ci sia il tempo necessario per sedimentare una riflessione più profonda e consapevole. Mi riferisco ai risultati della nazionale, che vengono valutati con estrema rapidità e, troppo spesso, con una buona dose di impazienza, senza concedere il giusto spazio a un'analisi attenta e ponderata. E' ormai di dominio pubblico la consapevolezza che alla Nazionale manca un talento di spicco, un giocatore capace di fare davvero la differenza nei momenti cruciali e decisivi. Mi sbilancio e dico che non manca solo un talento, ma anche più di uno, forse addirittura un'intera generazione di talenti. Mancano i grandi nomi del passato, come Baggio, Pirlo, Del Piero, Totti e altri campioni che hanno scritto pagine memorabili della nostra storia calcistica, lasciando ricordi indelebili. Questi erano quei giocatori in grado di posizionarsi dietro le punte, ...